mercoledì 14 febbraio 2018

Bianchi S Bis 1929

Per vedere le differenze apportate dalla Bianchi al modello S Bis dopo il 1927, mostrato nel precedente articolo, questa è del 1929, rugginosa, ma tutta completa.
La bicicletta monta ancora ruote grandi 700 A, ma entrambe a 36 fori, gli archetti dei freni sono tondi, la bacchetta del freno anteriore esce verticalmente dalla pipa, il copricatena si allarga per accogliere il fodero posteriore destro del telaio e non viceversa, il parafango anteriore è prolungato.
 
Il parafango posteriore recava traccia di una gemma con catarifrangente in vetro "a melograno" applicata a fascetta, non ci sono fori.
 

lunedì 12 febbraio 2018

Bianchi S Bis 1927

Grazie ad Ottavio, che ci presenta la sua affascinante bicicletta Bianchi del 1927 riportata con restauro conservativo all'antico originario splendore estetico e meccanico, che colloca questa classica bicicletta da viaggio con freni a bacchetta tra le più celebri della storia italiana del velocipede!
Ottimo lavoro di restauro, curato nei particolari, per questa Bianchi modello S Bis che mostra caratteristiche peculiari, poi modificate su questo modello a partire dal 1927/28 in poi, come il telaio con spostamento per il copricatena sul fodero posteriore destro, il fissaggio del copricatena a fascette e non ancora con l'elica fissata al telaio, gli archetti dei freni piatti... dettagli che Ottavio ci illustra con un piacevolissimo servizio fotografico.

Bianchi S Bis 1927
Dopo anni di umiditá estrema (vedi foto ritrovamento) e sopratutto dopo averla ritrovata a 10 Km da casa, finalmente ho concluso il restauro conservativo di questa bicicletta.

Ruote 28 x 1 3/8 con mozzi 32/40 fori, oliatori ad elmetto marcati Bianchi e copertoni "Toscan Gomma"; il sistema frenante è composto da archetti freni a pistoncini smontabili e dal manubrio che per l'anteriore presenta il cosiddetto "biscotto". La testa forcella è "a goccia", pedali originali a barra unica con oliatore a lancetta, carter fascettato, parafanghi a schiena d'asino, gemma posteriore bugnata. Come da foto, é marcata Bianchi su catena e ruota libera e movimento centrale.

venerdì 9 febbraio 2018

BSA 1915

Grazie ancora alla preziosa collaborazione di Giuseppe, seconda puntata di biciclette BSA.
Modello da viaggio "Lady" del 1915, con freni a bacchetta e cambio nel mozzo posteriore a tre velocità, che si presenta ottimamente conservata, per il ritorno in strada oltre il traguardo del secolo!
Comando al manubrio originale, per questo importante cambio BSA nel mozzo, molto diffuso all'estero insieme all'altro famoso marchio pioniere di questa tecnologia d'inizio '900, Sturmey Archer.
Speciale tendicatena BSA, un disco eccentrico che, ruotando contro il bullone fissato in testa al forcellino, sposta avanti e indietro la ruota, per il tensionamento della catena. Tra le biciclette italiane, un sistema analogo si ritrova su alcuni modelli di Frera degli anni '10 e dintorni e forse anche altri produttori lo adottarono, ma al momento non ho informazioni certe a riguardo.
 
Serie sterzo BSA, collarino con oliatore a lancetta e bloccasterzo.
Decalcomania originale Birmingham Small Arms ben conservata.
Pedale BSA a centro intero con oliatore a lancetta.
Mozzo anteriore BSA a 32 fori, cerchio verniciato nero al centro con filetti verdi, come la bicicletta; il mozzo posteriore con cambio ha 40 fori.
Da notare la cura con cui i componenti sono "abbottonati" ed ergonomici.
Tipica corona BSA smontabile a cinque bulloni
Freneria a bacchetta fascettata al telaio e manubrio "Roller" a leve esterne, tipicamente inglese.